Copertina Articolo Business Plan
  • Argomento – Business Plan

  • Fase Startup – Fattibilità

  • Tempo di lettura – 9 minuti

Business Plan | La guida definitiva 2020

INTRODUZIONE

In questo articolo andrò a mostrarti quali sono i punti principali per creare efficacemente il tuo Business Plan. Perché? Con INTRAVIBES, la nostra Società di Consulenza per Startup, parliamo ogni giorno con Startupper che hanno moltissime richieste, e tra queste, una delle più comuni è il Business Plan!

Un obiettivo senza un piano resta solo un desiderio! Allo stesso modo, un’idea di Startup senza un Business Plan resta solo un’idea, non importa quanto possa essere rivoluzionaria o innovativa.

Sia che tu stia avviando un’attività per la prima volta o che tu stia ancora rimuginando sull’idea, è probabile che tu abbia in qualche modo descritto la tua idea ad amici e familiari. Ed è probabile, si spera, che qualcuno di essi ti abbia detto che un Business Plan ben fatto è assolutamente vitale per ogni imprenditore.

Ma ciò che potrebbero non averti detto è la ragione per cui il Business Plan è così importante, quali elementi includere, su cosa focalizzarsi e come mettere tutto insieme in modo da fare brillare gli occhi ai potenziali investitori! A fare questo ci pensiamo noi con questa guida completa, spiegata passo per passo.

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Business Plan Definizione

Probabilmente almeno una volta ti sarai chiesto: ma esattamente un Business Plan cos’è?

Molto semplicemente, un Business Plan è una roadmap dettagliata della tua attività, un documento (cartaceo o digitale) che comunica ai lettori e soprattutto ai potenziali investitori quali sono gli obiettivi strategici e le modalità per raggiungerli.

Avrai sentito spesso storie di Startup che nascono al bancone di un bar o in un ristorante, in cui i fondatori vengono improvvisamente colpiti da un momento di ispirazione e iniziano a scrivere furiosamente la loro idea su un tovagliolo da cocktail. Tutto questo è molto romantico, e se hai avuto un’esperienza simile hai già incontrato una sorta di Business Plan nella sua forma più semplice e ridotta. Anche se trasformare un’idea da “tovagliolo” in un Business Plan ben strutturato potrebbe richiedere molto lavoro (e meno cocktail).

I migliori Business Plan fanno molto più che informare i lettori su ciò che fa l’azienda: li eccita e li convince a cogliere al volo l’opportunità di essere coinvolti in quell’attività!

Come ottenere questo effetto? Fornendo loro una risposta alle principali domande che potrebbero porsi, e queste domande rientrano sostanzialmente in due categorie:

  • Perché: perché questa attività, perché ora e perché proprio tu;
  • Come: come farai ad ottenere soldi, come raggiungi i clienti e come farai crescere la tua attività.

Per rispondere a queste domande, il tuo Business Plan dovrebbe mostrare che la tua azienda ha:

  • Il prodotto o servizio “perfetto”;
  • Il giusto mercato, nel momento giusto;
  • Un buon team;
  • Una strategia efficace.

Perché hai bisogno di un Business Plan

Accertarsi di disporre di un Business Plan ben strutturato può sembrare scontato, ma perché è così importante? Ecco alcuni motivi:

  • Ottimizzare le tue strategie. Definire gli obiettivi e individuare il tuo mercato di riferimento ti aiuterà a scoprire tendenze future che potrebbero danneggiare il tuo business o farlo invece decollare;
  • Darti la direzione. Un Business Plan può aiutarti ad organizzare le tue idee in modo da poter capire quali sono gli obiettivi da perseguire, quali sono le priorità e come muoversi;
  • Convincere gli investitori. Gli investitori vogliono vedere in modo chiaro le ragioni per cui dovrebbero investire il proprio tempo e il proprio denaro nella tua attività, e soprattutto vogliono sapere se potrebbero ricavarne o meno un guadagno. Il Business Plan è lo strumento perfetto per fare ciò;
  • Garantire un prestito. Se stai cercando di garantire un prestito concesso da una banca, e il finanziatore non lo richiede già (cosa che solitamente fa), puoi rafforzare la tua richiesta di prestito allegando una copia del Business Plan;
  • Creare alleanze strategiche. Il Business Plan viene spesso utilizzato per comunicare progetti specifici dell’azienda e trovare potenziali partner commerciali;

Vendere la tua attività. Nel caso in cui stai discutendo dell’acquisizione della tua Startup, il Business Plan potrebbe essere di fondamentale importanza per aiutare l’acquirente a comprendere meglio il valore, e quindi il prezzo, della tua attività.

LE COMPONENTI CHIAVE DI UN BUSINESS PLAN

Se ti avvicini alla creazione del Business Plan con una solida comprensione delle informazioni chiave da includere in ogni sezione e del modo in cui ogni sezione lavora per formare un progetto coerente, convincente e persuasivo allora il processo di creazione del Business Plan sarà meno doloroso di quanto ti aspetti!

Per questo ora ci focalizzeremo ad analizzare a fondo ogni singola sezione di cui si compone solitamente un Business Plan.

1 – Sintesi Operativa

Pensa a questa sezione come al trailer di un grande film. Un trailer ben fatto ti offre una comprensione base di ciò che tratterà il film e ti spinge, con scene esilaranti, ad andare più a fondo guardando il film completo. Allo stesso modo la sintesi operativa funge da panoramica dei principali aspetti della tua azienda mostrando in modo sintetico gli aspetti che andrai a trattare più a fondo successivamente. Ricorda, non stai dando tutti i dettagli precisi sulla tua azienda e sul tuo modello di business, stai semplicemente fornendo quanto basta per informare ma soprattutto incuriosire il lettore, spingendolo ad approfondire ulteriormente.

La sintesi operativa sarà il primo documento del Business Plan che verrà letto, e le prime impressioni valgono più di tutto il resto. Quindi se possiamo darti un consiglio, scrivi questo contenuto per ultimo, dopo aver completato tutte le altre sezioni, in questo modo avrai una migliore visione d’insieme e avrai tutte le informazioni necessarie.

Una buona sintesi operativa dovrebbe contenere un richiamo a questi argomenti:

  • Mission aziendale: consiste in una dichiarazione che introduce la ragione per cui l’azienda esiste, cosa fa per i propri clienti e perché è importante;
  • Riepilogo di prodotti/servizi: ossia una breve descrizione del catalogo prodotti, o dei servizi offerti, con particolare attenzione a ciò che li rende unici;
  • Riepilogo dell’opportunità di mercato: consiste in una rapida spiegazione di uno o più problemi chiave (o tendenze) affrontate dal tuo prodotto/servizio e di come questo può tradursi in una grande opportunità per la tua azienda, e di conseguenze per i potenziali investitori;
  • Riepilogo della traction: evidenziando i traguardi raggiunti e mostrando come tali traguardi rappresentino le “fondamenta” per ciò che verrà;
  • Prossimi passi: in questa sezione vengono delineati i prossimi obiettivi o traguardi che si vuole raggiungere e come questi influiscono per la crescita dell’azienda;
  • Vision: consiste nella dichiarazione dello scopo dell’azienda, la “visione d’insieme” del business che stai costruendo. Se sei nel settore fast food, stai mirando ad essere il prossimo McDonald’s? In altre parole, quanto sarà grande questa società e perché un investitore dovrebbe essere entusiasta di farne parte?

2 – La Descrizione dell’Azienda

In questa sezione dovrai offrire ai lettori uno sguardo più approfondito sulla tua azienda e su ciò che ha da offrire. Prima che i tuoi lettori si preoccupino di cose come la strategia di marketing o l‘aspetto finanziario, vorranno conoscere due dettagli FONDAMENTALI che configureranno il resto del Business Plan:

  • Quale doloroso PROBLEMA stai risolvendo ai tuoi clienti? Potresti avere il prodotto più rivoluzionario mai visto sulla faccia della terra, ma se non dedichi il giusto tempo all’articolazione del perché il tuo prodotto esiste e di quale problema è in grado di risolvere, il tuo Business Plan sarà un completo fallimento. Nient’altro conta come questo punto agli occhi del lettore. Crea una storia avvincente attorno al problema, trasmettendo a chi legge quanto questo problema sia doloroso, in questo modo, quando mostrerai la soluzione questa sarà ancor più coinvolgente;
  • Quale incredibile SOLUZIONE proponi per risolvere il problema? Una volta che hai spiegato a fondo il problema che intendi risolvere è tempo di comunicare ai lettori come il tuo prodotto/servizio sia la soluzione perfetta al problema. L’obiettivo qui non consiste nella descrizione delle funzioni del tuo prodotto (che avverrà successivamente) ma più che altro nel comunicare come la soluzione si collega direttamente al dolorosissimo problema che hai descritto in precedenza. Qui dovresti considerare alcune domande chiave:
    • Qual è il prodotto/servizio che stai offrendo?
    • In che modo è in grado di risolvere il problema dei clienti?
    • In che modo il mio prodotto/servizio risolve in modo più efficace il problema, rispetto alle altre soluzioni già presenti sul mercato?

3 – La Descrizione dei Prodotti

Nella sezione precedente hai evidenziato il perché il tuo nuovo prodotto offre valore ai clienti, analizzando in che modo risolve i loro problemi. Ora è invece il momento di spiegare più dettagliatamente come funziona il tuo prodotto. Potrebbe sembrare la stessa cosa, ma non è assolutamente così! Ecco alcune domande chiave che devi porti in questa fase:

  • Quali sono le caratteristiche principali del tuo prodotto?
  • In che modo i clienti utilizzeranno effettivamente il tuo prodotto?
  • C’è qualche tecnologia alla base del prodotto che dovrai spiegare ai lettori per consentire loro una piena comprensione del tuo business?

4 – L’Analisi di Mercato

A riguardo abbiamo scritto un intero articolo dedicato e, vista la sua importanza, te ne consigliamo la lettura per una migliore comprensione dell’argomento! Se sei interessato a questo argomento potrà tornarti utile anche un altro articolo “Come identificare e contattare il tuo target clienti”, relativo appunto all’individuazione del cliente.

5 – La Strategia di Marketing

Ora che hai stabilito chi sono i tuoi clienti la domanda che devi porti è “come penso di raggiungerli?”. Questo si riferisce essenzialmente al tuo piano di marketing in cui definirai i dettagli su come hai intenzione di creare il tuo brand ed espandere la base di clienti.

Dovrai quindi individuare i canali migliori per fare ciò:

Ogni canale ha un costo di acquisizione del cliente, e il tuo compito in questa fase è prevedere e tenere traccia del costo di ogni canale. Ci teniamo a sottolineare che ogni canale ha un costo ed è bene specificarlo. Si, anche i social media hanno un costo!

In questo modo potrai ottenere un budget iniziale per quantificare i costi complessivi derivanti dai diversi canali scelti.

6 – La Struttura del Management

In questa sezione del tuo Business Plan dovrai presentare il team e se possibile indicare il background di ciascun membro del team, questo perché risulta essere fondamentale per il raggiungimento del successo di una Startup! Anche qui, come in tutti gli altri punti, dovrai inserire solo le informazioni rilevanti, agli investitori probabilmente non interesserà della tua laurea in storia dell’arte se stai sviluppando un’app di delivery.

L’obiettivo in questa fase è mostrare ai lettori che la combinazione di competenze, esperienza, relazioni e competenze del tuo team, lo rende il miglior gruppo di persone al mondo per guidare la Startup al successo.

La biografia di ogni membro dovrebbe includere:

  • Il nome e cognome;
  • La posizione nell’azienda;
  • Il background professionale e accademico (se rilevante);
  • Le eventuali abilità sviluppate nell’esperienza passata.

7 – Il Revenue Model

Qui dovrai rispondere ad una delle domande più importanti per ogni imprenditore “Come farà la tua azienda a guadagnare?”. Se sei appena partito definire chiaramente come e quali saranno le tue entrate risulterà piuttosto difficile, ma mostrare agli investitori che hai un’idea, anche solo superficiale, di come convertirai il tuo prodotto o servizio in vendite è fondamentale per acquisire credibilità. Nella definizione di questo modello ti consigliamo di focalizzarti su alcuni punti:

  • Canali di entrata;
  • Prezzi;
  • Margini intermedi.

8 – Il Piano Operativo

Il piano operativo si riferisce al modo in cui verranno gestite le risorse per far sì di potersi garantire delle entrate, fondamentale è il modo in cui l’attività verrà effettivamente eseguita.

Per questa sezione ti consigliamo di focalizzarti su alcuni punti:

  • Costi critici: ossia quei costi che potrebbero mettere a terra la tua azienda se non gestiti nel modo corretto. Questi essenzialmente determinano la tua capacità di raggiungere la redditività e di far crescere il business;
  • Efficienze operative: qui dovrai spiegare cosa puoi fare dal punto di vista dell’efficienza che nessun altro può fare. Potrebbe essere la modalità in cui riesci ad assumere giovani talenti, o il modo in cui gestisci i costi dell’assistenza clienti.

9 – L’Analisi Finanziaria

Siamo finalmente giunti alla parte meno amata dagli Startupper: i Financials o modello finanziario!

Qui dovrai presentare i vari fogli di calcolo, le tabelle, i grafici e qualsiasi strumento che comunichi ai lettori le proiezioni finanziarie (e non) della tua azienda nei prossimi anni. Nonostante questa parte sia prevalentemente quantitativa non dimenticarti di fare una breve introduzione in cui mostri come sei arrivato a tali numeri.

Alcuni elementi ricorrenti in questa sezione sono:

  • Conto economico: in modo da mostrare ricavi, costi e profitti di un determinato periodo, mostrando così se le tua attività è redditizia, o meno, in un certo periodo;
  • Stato patrimoniale: mostrando quali sono le fonti del capitale e gli impeghi;
  • Proiezioni dei flussi di cassa: stimando la quantità di denaro che entra ed esce dalla cassa. La proiezione del flusso di cassa darà una buona idea di quale sarà il ritorno dell’investimento;
  • Break-even point: come puoi immaginare l’analisi del punto di pareggio ti aiuterà a determinare il volume di vendite per cui le entrate totali eguaglieranno le spese totali. Semplificando, il momento in cui il tuo profitto sarà uguale a 0.

Sebbene il modello finanziario sia la traduzione (quantitativa) di quanto descritto nel Business Plan è spesso utile partire proprio dai Financials. L’analisi numerica permette infatti di testare strategie e scelte come, per esempio, l’adeguatezza del pricing. Redigere un modello Excel di questo tipo è estremamente complesso e per tale ragione dedicheremo a questa parte un tutorial dedicato.

CONCLUSIONI

Ora che sei pronto a rimboccarti le maniche e finalmente lanciarti nel processo di scrittura del tuo Business Plan, puoi fare riferimento a questo schema, personalizzando i vari elementi a seconda del tuo business specifico. Se hai bisogno di una mano per realizzare il tuo Business Plan contattaci e fisseremo una video-chiamata per aiutarti: info@intravibes.com

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