Copertina Come Brevettare Idea
  • Argomento – Validazione Idea

  • Fase Startup – Fattibilità

  • Tempo di lettura – 11 minuti

Come brevettare un’idea| Guida completa sulle procedure e i costi

Hai bisogno di una mano a Validare la tua Idea?

PRENOTA UNA CONSULENZA

BREVETTO DEFINIZIONE

Nel mondo Startup le idee innovative sono all’ordine del giorno.  Capire come brevettare un’idea è quindi fondamentale per ogni Startupper.

Le opzioni a disposizione sono molte e destreggiarsi fra brevetto italiano, brevetto europeo e PCT potrebbe spaventare anche i più esperti.

Che tu sia alle prime armi o che voglia rimanere aggiornato sulle ultime novità in materia: non temere! Con la nostra guida saprai ben presto come si fa a brevettare un’idea e non solo.

Capiremo insieme cos’è un brevetto, quali sono le alternative disponibili e soprattutto come puoi procedere per ottenere la tutela più adatta alle tue esigenze.

Partiamo però con ordine.

Parlando di brevetto intendiamo il brevetto per invenzione industriale che, come vedremo, si distingue da altre forme di tutela. Si tratta dell’istituto giuridico attraverso il quale l’ordinamento assicura all’inventore il diritto di utilizzazione esclusiva dell’invenzione per un certo periodo di tempo.

La tutela dell’invenzione non è quindi perpetua. Alla scadenza dei 20 anni di durata del brevetto l’idea non è più esclusiva del suo inventore.

Il brevetto per invenzione industriale può essere di due tipologie, a seconda di cosa si vuole tutelare:

  • Brevetto di prodotto, che ha per oggetto un prodotto materiale;
  • Brevetto di procedimento, che ha per oggetto una tecnica di produzione di beni o di realizzazione di un servizio.

Data una definizione di brevetto, entriamo ora nel vivo della nostra guida. Scoprirai ben presto come brevettare un’idea commerciale e sarai pronto per mettere al sicuro la tua.

HAI BISOGNO DI UNA MANO CON LA TUA STARTUP?

AD OGNUNO LA SUA TUTELA

Prima di capire come brevettare un’idea, è fondamentale comprendere qual è la tutela più adatta alle tue esigenze.

Alla domanda “come posso brevettare la mia idea” ci si potrebbe aspettare una risposta univoca. In realtà non è così. Le opzioni a disposizione sono diverse.

Per capire quale fa al caso tuo, proviamo a rispondere a due domande:

  • Cos’hai inventato?
  • Dove vuoi commercializzare la tua idea?

Cos’hai inventato?

Brevettare un’idea non è facile e la varietà delle opzioni a disposizione non semplifica sicuramente la procedura. L’ordinamento giuridico italiano infatti prevede diversi istituti a seconda delle caratteristiche delle idee che si vogliono tutelare. Prima di addentrarci nelle procedure necessarie per ottenere un brevetto, dobbiamo quindi capire se è quello che fa per te.

Il brevetto per invenzione industriale tutela le invenzioni. Non esiste una definizione giuridica di invenzione, ma possiamo dire che se l’idea che vuoi brevettare è identificabile come una soluzione originale ad un problema tecnico, ad esempio il meccanismo di un motore per una bicicletta elettrica, oppure un procedimento chimico dalla cui applicazione è possibile ottenere un farmaco per curare il mal di testa, il brevetto è quello che fa per te. Ti servirà una buona dose di pazienza e di tempo per compilare le carte necessarie, ma brevettare la tua idea ti garantirà la tutela più forte fra le alternative previste.

Non esiste solo il brevetto però. È un’opzione dispendiosa in termini di tempo e soldi, perciò, se l’idea che vuoi brevettare riguarda la forma esteriore di un prodotto, potresti valutare anche la domanda per uno dei seguenti istituti:

  • Modelli di utilità: se la forma nuova che hai inventato dà al prodotto una particolare efficacia funzionale, potresti optare per l’ottenimento di questa tutela, che garantisce l’utilizzo esclusivo dell’idea per 10 anni (non rinnovabili). Ad esempio, se qualcuno non fosse arrivato prima di te, potresti procedere alla richiesta di questa tutela per la forma delle lame rotanti di un rasoio elettrico. È importante sapere che, qualora si sia indecisi fra il brevetto per invenzione industriale e quello per modelli di utilità, è possibile procedere alla compilazione di entrambe le domande e lasciare all’Ufficio Brevetti l’onere di valutare quale sia la tutela concedibile fra le due;
  • Disegni e modelli: se la forma nuova del prodotto è invece priva di qualsiasi efficacia funzionale ed ha un mero carattere estetico ed ornamentale, l’opzione giusta per te potrebbe essere quella della tutela per disegni e modelli. Potresti per esempio registrare la forma di una borsetta. Il diritto esclusivo è di 5 anni (rinnovabili ad un massimo di 25).

Dove vuoi commercializzare la tua idea?

Prima di sapere come brevettare un’idea, è fondamentale identificare quale tipologia di brevetto richiedere. Trattandosi di procedure lunghe e dispendiose, bisogna infatti ragionare se sia il caso di procedere a fare domanda di un brevetto in Italia, in Europa o in Stati extra-UE. Devi chiederti innanzitutto dove vuoi commercializzare l’idea e poi procedere con la domanda.

Per ogni esigenza c’è un’alternativa, infatti:

  • Se l’area di tuo interesse è esclusivamente l’Italia, opta per il brevetto per il solo territorio nazionale, la cui domanda è da presentare all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e nei cui dettagli entreremo in seguito;
  • Se oltre all’Italia, pensi di voler tutelare la tua idea anche in altri Paesi membri dell’Unione Europea, l’opzione più veloce ed economica è la domanda di brevetto europeo. Con un’unica procedura è possibile ottenere la tutela in tutti i Paesi UE (a cui si aggiungono Bosnia-Erzegovina, Marocco, Moldavia, Montenegro, Tunisia e Cambogia). La domanda viene depositata all’European Patent Office;
  • La domanda di brevetto internazionale, anche detta PTC, è invece l’opzione ideale se vuoi richiedere la tutela in uno dei 153 Paesi aderenti alla convenzione. Con un’unica procedura è possibile infatti ottenere il brevetto dell’idea nei Paesi selezionati. La procedura, dopo una fase internazionale unica, prosegue con le fasi previste nei singoli Paesi selezionati. Maggiori informazioni sono reperibili nella guida predisposta dalla World Intellectual Patent Organisation.

I REQUISITI PER BREVETTARE LA TUA IDEA

Manca ancora un tassello prima di rispondere ai tuoi dubbi su come brevettare un’idea.

Per evitare di perdere tempo e risorse, è utile sapere quali sono i requisiti per brevettare un’idea. L’Ufficio Brevetti infatti, cui faremo riferimento per capire come brevettare un’idea in Italia, verifica che vengano soddisfatti i requisiti solo una volta che hai fatto domanda.

Se non vuoi cadere vittima dei numerosi cavilli previsti dal nostro ordinamento, ma non vuoi nemmeno perdere ore consultando i vari punti del Codice di Proprietà Industriale che detta legge in materia, te li illustreremo brevemente.

In modo che la procedura possa concludersi con l’ottenimento del brevetto, devi tenere a mente che:

  1. Non tutto si può brevettare: strano ma vero, certe idee non si possono brevettare. Fra queste ci sono scoperte, teorie scientifiche e metodi matematici; i piani, i principi e i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali ed i programmi per elaboratori (software) in quanto tali; le presentazioni di informazioni, i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale (mentre lo sono le sostanze e i prodotti ottenuti dalla loro applicazione); razze animali e  procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse;  varietà vegetali di interesse agricolo e alimentare, razze animali e creazioni estetiche.
  2. Mantieni il segreto: il primo requisito fondamentale per la brevettazione è la novità. L’idea da tutelare non deve essere infatti nota al pubblico e qualsiasi forma di divulgazione, volontaria o non anteriore al deposito della domanda, ne annulla la brevettabilità. Mi raccomando quindi, se pensi di aver avuto l’idea del secolo… acqua in bocca;
  3. Se un esperto non lo può inventare, lo puoi brevettare: altro requisito per la brevettazione è l’attività inventiva. In parole povere, se un esperto del settore è in grado di arrivare all’idea che hai avuto, non si tratta di una soluzione così originale e, dunque, non è brevettabile;
  4. Va bene tutto, purché sia lecito: l’ordinamento giuridico prevede che non si possa infatti brevettare niente che sia contrario alla legge e al buon costume, nonché alla dignità umana e alla tutela della salute, degli animali e dell’ambiente;
  5. Se lo puoi industrializzare, lo puoi brevettare: ultimo requisito fondamentale è che l’idea da brevettare si possa fabbricare o utilizzare in qualsiasi industria.

COME BREVETTARE UN’IDEA

Ora che sei esperto di brevetti è arrivato il momento di passare alla pratica.

Probabilmente sei arrivato fin qui per capire come brevettare un’idea in Italia, quindi arriviamo al sodo. I passaggi da seguire, che di seguito analizzeremo nel dettaglio, prevedono di:

  1. Preparare le scartoffie
  2. Depositare la domanda
  3. Pagare i contributi
  4. Rimanere in attesa (tempistiche e tutele ottenute)

Prepara le scartoffie

La procedura di brevettazione della tua idea non sarà semplice, quindi è meglio compilare con precisione le carte richieste.

La domanda di brevetto, da inoltrare all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è compilabile sia tramite modulo cartaceo sia online. Deve contenere:

  1. Il titolo dell’invenzione, che ne descriva in modo chiaro e conciso il carattere;
  2. Il riassunto, che descriva brevemente l’invenzione;
  3. La descrizione, che approfondisca il problema tecnico che l’invenzione risolve e che la descriva in modo chiaro ed oggettivo. È necessario specificare il campo della tecnica a cui l’invenzione fa riferimento, indicare lo stato della tecnica precedente all’invenzione e descrivere dettagliatamente almeno un modo in cui l’invenzione può essere applicata;
  4. Le rivendicazioni, ossia gli aspetti che si vogliono tutelare;
  5. I disegni dell’invenzione e la loro descrizione;
  6. I dati anagrafici del o dei richiedenti, ossia nome e cognome (o ragione sociale qualora sia una persona giuridica), codice fiscale o partita IVA e nazionalità;
  7. I dati anagrafici del o degli inventori (nome, cognome e nazionalità);
  8. Il domicilio elettivo del richiedente e l’indirizzo PEC qualora si tratti di una persona giuridica;
  9. Eventuali priorità o domande

È fondamentale che i documenti siano redatti in italiano (o tradotti) e che rispettino i requisiti di oggettività tecnica e formale.

Depositare la domanda

La fase successiva per brevettare la tua idea prevede di depositare la domanda. Il deposito, presso l’UIBM, può avvenire:

Pagare i contributi

Ci siamo quasi, la procedura è quasi finita, ma ora arriva il tasto dolente: il pagamento.

La procedura di brevettazione ha infatti un costo, così come il mantenimento del diritto.

Per quando riguarda il costo per brevettare un’idea, distinguiamo fra il costo di deposito e il canone annuale.

Le tariffe per il deposito sono:

  • 50 euro se il deposito avviene in via telematica;
  • Da un minimo di 120 ad un massimo di 600 euro se il deposito è cartaceo (il costo varia a seconda della lunghezza del documento);
  • 200 euro per il rapporto di ricerca redatto dall’UIBM se le rivendicazioni non sono state tradotte in inglese.

Le tariffe per il mantenimento in vita del brevetto oltre il quarto anno dal deposito sono invece progressive: 60 euro al quinto anno, 90 al sesto, 120 al settimo e via dicendo; dal quindicesimo al ventesimo anno il canone è di 650 euro l’anno.

Se decidi di ottenere un brevetto tieni d’occhio anche le scadenze dei pagamenti: se non paghi il canone è prevista una mora di 100 euro entro i 6 mesi, trascorsi i quali il diritto decade.

Restare in attesa

La procedura si è conclusa col pagamento, ora non resta che attendere. Le tempistiche non saranno brevi, il procedimento di esame e concessione del brevetto dura infatti circa 3 anni.

Gli effetti del brevetto sono attivi da quando la domanda è resa accessibile, ossia 18 mesi dopo il deposito della domanda.

Dalla data di deposito della domanda, qualora sia stata accolta, il richiedente ha il diritto di utilizzo esclusivo dell’invenzione per 20 anni ed è tutelato dall’utilizzo altrui senza il proprio consenso.

La procedura come hai visto è lunga e dispendiosa, ma l’idea viene tutelata nel miglior modo possibile.

CONCLUSIONI

Giunti alla fine di questa guida, saprai sicuramente tutto su come brevettare un’idea. È un procedimento che richiede tempo e denaro, per cui, prima di iniziare, è fondamentale capire se sia la tutela giusta per la tua idea.

Nel mondo delle Startup le idee innovative sono il pane quotidiano e, qualora tu ne abbia avuta una, hai ora tutti gli strumenti per sapere come brevettare un’idea in Italia.

Che tu abbia bisogno di una mano per capire come brevettare la tua idea, o piuttosto per capire come validarla non esitare a contattarci e a Prenotare una Consulenza. Con il nostro aiuto la procedura sarà più semplice del previsto.

Hai bisogno di una mano? Prenota la tua Consulenza Specialistica!

CREA UNA STARTUP
HO GIà UNA STARTUP
CREA UNA STARTUP
HO GIà UNA STARTUP